Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: quando è obbligatoria?
L'imposta di bollo è un'imposta da versare in alternativa all'applicazione dell'IVA. Ma non sempre vale la regola dell'alternatività. Guardiamo insieme le diverse casistiche.
La disciplina relativa all'imposta di bollo ha subito, con l'entrata della fatturazione elettronica nel 2019, alcune "evoluzioni" che si sono ulteriormente modificate nel corso dell'anno 2020 ed successivamente nel 2021. In questo articolo, parleremo ovviamente della nuova normativa vigente dal 2021.
Su quali fatture elettroniche si applica l'imposta di bollo?
L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche è pari a 2,00 euro e deve essere applicata solitamente, in alternativa all'IVA se l'importo è superiore a 77,47 euro.
E per le fatture "miste" si applica l'imposta di bollo? Le fatture miste sono quelle fatture che presentano importi con IVA ed importi senza. Un'esempio classico lo sono le fatture dei professionisti nelle quali abbiamo onorario assoggettato ad IVA + rimborso spese anticipate ex art. 15. Negli anni si sono susseguite diverse linee di pensiero, ma recentemente l'Agenzia delle Entrate, indicando tutti i casi in cui è doveroso applicare l'imposta, non ha fatto menzione all'art.15. Quindi si ritiene non dovuta l'imposta di bollo per le spese escluse art. 15.
Come dicevamo inizialmente, non sempre l'imposta di bollo è alternativa all'IVA. Per capire se l'imposta deve essere applica si fa riferimento al codice Natura di Esenzione (altro non è che un codice che identifica il motivo per cui l'importo non è stato assoggettato ad IVA). L'Agenzia delle Entrate ha individuato i seguenti codici natura per cui è prevista l'applicazione:
👉 N2.1 - operazioni non soggette ad imposta per carenza del requisito di territorialità (articoli da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972)
👉 N2.2 - regime forfettario o in tutti i casi in cui un soggetto Iva non è obbligato ad emettere fattura
👉 N3.5 - operazioni non imponibili effettuate nei confronti di esportatori che abbiano rilasciato la dichiarazione di intento
👉 N3.6 - altre operazioni non imponibili Iva diverse dalle precedenti
👉 N4 - operazioni esenti ex art. 10, DPR n. 633/72
Quando e come si versa l'imposta di bollo
L'imposta di bollo si paga 4 volte l'anno con riferimento ad ciascun trimestre. La scadenza del versamento è l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre.
Ma ATTENZIONE❗❗❗
Se l'importo del 1° trimestre è inferiore a 250 euro 👉 si può prorogare la scadenza e farla coincidere con scadenza del II trimestre.
Inoltre, se l'importo complessivo del 1°+2° trimestre è inferiore anch'esso a 250,00 euro 👉 si può prorogare il versamento nuovamente alla scadenza successiva del III trimestre
Qualunque sia l'importo del 1°+2°+3° trimestre 👉 si deve pagare l'importo sommato dei tre trimestri alla data di scadenza del III trimestre, il 30 novembre.
- 2521 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - primo trimestre
- 2522 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - secondo trimestre
- 2523 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - terzo trimestre
- 2524 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - quarto trimestre
- 2525 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - sanzioni
- 2526 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - interessi
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NOVITA' 2021 - Come fuziona la nuova sezione "imposta di bollo" dell'Agenzia delle Entrate
L'agenzia delle Entrate ha istituito un servizio per aiutare i contribuenti che emettono fattura elettronica a calcolare l'imposta di bollo dovuta e, specialmente, per poter controllare che venga adempiuto il pagamento.
I titolari di Partita IVA sono obbligati ad applicare l'imposta di bollo in sede di emissione della fattura, ma può capitare che di dimenticarsene ed è qui che nasce l'utilità di questo nuovo servizio.
L'Agenzia delle Entrate nel portale "Fatture e Corrispettivi", individua due elenchi:
ELENCO A- comprensivo di tutte le fatture in cui il contribuente ha applicato volontariamente l'imposta di bollo. L'elenco è immodificabile dal contribuente.
ELENCO B - comprensivo di tutte le fatture in cui il contribuente non ha applicato l'imposta di bollo, ma presentano un codice Natura (elencati nel paragrafo precedente) per cui è obbligatorio il pagamento . L'elenco è modificabile.
🔖 Riepilogando ELENCO A + ELENCO B = importo dell'imposta di bollo da assolvere.
Quindi anche quando vi dimenticherete di applicare l'imposta di bollo in sede di emissione della fattura, non c'è da preoccuparsi perché sarà l'Agenzia delle Entrate a farvelo notare.
L'ELENCO B può essere modificato quando si ritiene che la fattura, anche presentando un codice Natura che prevede l'imposta di bollo, sia esente da essa. La modifica può essere eseguita fino alla fine del mese successivo al trimestre.
Gli elenchi sono visionabili seguente questi passaggi: Portale Fatture e corrispettivi → Consultazione → Fatture elettroniche e altri dati IVA → Pagamento imposta di bollo. Sono messi a disposizione il 15° giorno del mese successivo al trimestre.
Ecco gli step temporali:
I forfettari come fanno applicare l'imposta di bollo?
I forfettari non sono obbligati all'emissione della fattura in formato elettronico, ma non per questo sono esentati dall'applicazione dell'imposta di bollo. I forfettari devono applicare fisicamente l'imposta di bollo sulla fattura emessa acquistando il contrassegno, di 2,00 euro, presso tabaccai oppure online. L'imposta di bollo deve avere data precedente o coincidente alla data del documento, quindi l'acquisto non può essere effettuato a posteriori.
L'imposta di bollo deve essere applicata sulla fattura originale e se:
- la fattura viene consegnata al cliente a mano ✋ - La copia originale deve essere consegnata al cliente. Conservare una copia "non originale" in cui scrivere la dicitura "Imposta di bollo assolta sull’originale"
- la fattura viene consegnata al cliente via mail 📧- scansionare la fattura con l'imposta di bollo applicata ed inviare la copia digitale al cliente. Conservare la fattura originale.
Buona fatturazione!
Dott.ssa Caterina Peruzzini

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